B150 K3 - Untime_prova

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B150 K3

Suzuki Burgman 150 K3
Il Suzuki Burgman 150 K3, è uno scooter molto affidabile per un utilizzo prevalentemente cittadino, che non disdegna escursioni a medio chilometraggio.. Acquistato il 30 settembre 2003, per un utilizzo casa-lavoro, è stato un mezzo affidabilissimo, che mi ha dato grandi soddisfazioni. Apportato alcune modifiche, quali l'interruttore per lo spegnimento del faro all'accensione, spia luci di posizione, supporto navigatore e supporto telecamera per le riprese durante i viaggi. Sostituito in garanzia gli ammortizzatori posteriori e saldato collettore di scarico, per una rottura dovuta a vibrazioni o difetto di costruzione. Utilizzato sino al 24 agosto del 2007, quando l'ho venduto ad un privato, per acquistare un Burgman 400 K7 usato, color bordeaux, con all'attivo solo 1.400 Km.


Minitreffen "Costa del Sud"  -  6 maggio 2005 - km 190
Alle 11:00 ci sentiamo al cell per la conferma....malgrado il forte maestrale decidiamo di fare ugualmente il minitreffen e alle 12:40 ritrovo con Giò ed il suo fido X8 e partenza verso la zona industriale di Macchiareddu, per poi arrivare all'incrocio di Siliqua e girare sulla sinistra verso il castello del Conte Ugolino. Prima serie di curve per riscaldarci un pò e prendere confidenza con il mezzo (è la nostra prima uscita), fino ad arrivare alla diga di Bau Pressiu. Devo dire che il Burghy è abbastanza agile nei cambi di direzione e mi aiuta nell'inserimento (la velocità non è da Vale Rossi) e curva dopo curva cerco di piegare sempre più. Nelle curve a sinistra mi trovo meglio rispetto a quelle a destra (non so se è una sensazione o cos'altro). Da qui verso Narcao, per poi passare alla periferia di Carbonia, San Giovanni Suergiu e tappa per sgranchirci le gambe a Porto Pino. Ci si dirige verso Sant'Anna Arresi per poi fare una piccola pausa a Teulada al bar della piazza per un caffè prima di percorrere le belle curve della Teulada-Domusdemaria (gara automobilistica in salita). Devo dire che queste curve sono, insieme a quelle che ci sono prima di arrivare all'incrocio di Chia, quelle che mi piacciono di più, forse perchè le conosco. Tappa di 1/2 ora a casa dei miei e poi si riparte verso casa. Ora di arrivo ore 16:30 dopo aver percorso circa 190 km. L'unico neo è stato il vento (maestrale...Corrado sa cosa vuol dire) che avrebbe reso questa giornata meravigliosa. Ringrazio Giò per la compagnia e le riprese, il mio Burghy per l'affidabilità e per i consumi (30 km/l).
Galleria fotografica e video Minitreffen "Costa del Sud"  -  6 maggio 2005 - km 190

Galleria fotografica Alghero - 2 gugno 2005 - km 450
Video Alghero - 2 gugno 2005 - km 450
Operazione Alghero  -  2 giugno 2005 - Km 450
Sveglia alle 7:30 per controllare il meteo perchè il tempo nella zona non è certo dei migliori (piove acqua mista a fango). Sembra che da Oristano in poi fino alla nostra meta (Alghero) il tempo sia ottimo. Mando via SMS le previsioni a Giò e Paolo confermando l'orario dell'appuntamento. Ore 09:00 il contakilometri segna 8921. Si parte e mi ritrovo con Paolo al semaforo del K2 mentre continua a piovigginare. Ore 09:15 ci troviamo con Giò e Tore al riparo sotto il cavalcavia sulla 131 all'altezza di Sestu. Si parte in sordina non molto convinti visto il meteo e qualche altra goccia lungo il tragitto. Ad Oristano ci incontriamo con un amico di Tore e ci fermiamo a prendere un caffè, nel bar molti motociclisti (non scooteristi). Si riparte e ci fermiamo all'uscita di Riola Sardo per montare le camera-scooter e .... cambiare l'acqua alle olive. Le prime curve verso Santa Caterina di Pitinurri sono un pò pesanti (dopo oltre 100 km di rettilineo sulla 131!!!), ma poi dopo Cuglieri fino ad arrivare a Bosa ci abituiamo e man mano che le percorriamo una dopo l'altra prendiamo confidenza con il mezzo e notiamo con piacere che il sole picchia forte. Chi piega più di tutti è Paolo, forte di un esperienza tanto tempo fa di un Laverda 750SF. La parte più bella è la litoranea Bosa-Alghero, dove più volte incrociamo e veniamo sorpassati da dei bolidi su due ruote che sicuramente oltre che avere molti cavalli in più rispetto ai nostri scooter, conoscono a memoria la strada. Ci fermiamo in una piazzola per ammirare il bellissimo panorama e sgranchirci le gambe. Ripartiamo per l'ultima tappa verso Alghero dove ci fermeremo a pranzare. Dopo pranzo passeggiata al porto con foto ricordo e ripartenza alle 15:40 verso Villanova Monteleone non prima di aver abbeverato i nostri destrieri. Le curve della cronoscalata Alghero-Scala Piccada sono molto belle e memore della strada fatta più volte quando seguivo mio padre per le gare in salita, mi impegno al massimo curva dopo curva, tanto che che nell'ultima, prima dell'arrivo in cima alla "Siesta" (è il nome della zona) tocco per la prima volta da quando guido Burghy, il cavalletto (piccola toccata). Devo dire che è una strana sensazione "la grattata" perchè se da una parte chiudi il gas, dall'altra sei soddisfatto per la piega che hai appena fatto. Arriviamo al ponte sul lago del Temo dove scattiamo qualche foto. Si riparte verso Macomer dove prenderemo la 131 fino a casa. Al bivio di Pozzomaggiore sbagliamo strada e invece di scendere verso Macomer, allunghiamo verso Sindia. Qui riprendiamo verso Macomer e dopo aver passato la zona industriale ci buttiamo sulla 131. Tutti e quattro a turno, approfittiamo della strada per tirare i nostri destrieri al limite della velocità, sperando di non essere immortalati da qualche velox nascosto. E' impressionante la velocità e la ripresa dell'Hexagon di Tore (ora capisco perchè il Daddo era tanto dispiaciuto di abbandonare il suo) a cui non riesco a stare dietro, ma anche Burghy non dispiace a manetta il tachimetro segna 120 e sono contento perchè malgrado le ruote piccole (12") lo sento molto stabile e non si notano segni di innalzamento di temperatura del liquido di raffreddamento. Durante tutto il percorso la temperatura non ha mai superato la metà della scala, se non nelle forti salite fatte durante le ore più calde. Facciamo una tappa unica fino al distributore di Abbasanta dove decidiamo di fermarci per abbeverarci e sgranchire le gambe. Daddo ho trovato parte della legna che avevi usato nell'operazione perimetro con la neve per accendere il fuoco e riscaldarti e l'ho messa da parte...non si sa mai :-))) Si riparte per una tappa unica fino al bivio per Assemini dove ci separeremo da Giò e Tore (loro proseguiranno fino a Cagliari). L'unico inconveniente riscontrato durante quest'ultima tappa è stato un fastidio al didietro, dovuto molto probabilmente alla posizione di guida fissa (strada per la maggior parte in rettilineo), visto che durante il resto del percorso non ho avuto nessun tipo di problema, neanche alla schiena grazie sicuramente alla fascia arrivata giusto in tempo mercoledì pomeriggio.
Al bivio sulla 131 ci si ferma per i saluti e ci si divide. Con Paolo arriviamo ad Assemini alle 19:45 il contakilometri segna 9353, ci fermiamo a casa poi lui riparte alla volta di Pula, altri 35 km.
Che dire di questo bellissimo giro... era la prima volta che facevamo così tanti kilometri in giornata, la mia prima grattatina al cavalletto, nessun problema tecnico per nessuno (salvo Giò che ha lamentato l'apertura accidentale del vano posteriore forse dovuto ad una cattiva regolazione della serratura)...insomma un'esperienza da ripetere. Anche stavolta Burghy mi ha stupito per i consumi 34 km/l.

Sulcis-Iglesiente - Isola S. Antioco - 09/07/2005 Km 335
Sveglia alle 08:00 per la colazione e partenza (km 9899) verso il pontile sulla SS 195, dove alle 09:15 ho appuntamento con Giò che arriva da Cagliari.
Arrivo alle 09:20 e di Giò nessuna traccia. Accendo il cell per chiamarlo e trovo un suo messaggio..."il tour è confermato?"
Penso che non avendo risposto Giò abbia pensato che a causa del forte maestrale di questi giorni avessi rimandato. Lo chiamo al cell ma non risponde, idem al telefono di casa. Aspetto ancora qualche minuto, poi decido di partire per Pula dove ho appuntamento con Paolo, che per fare il giro ha disdetto un appuntamento di lavoro e quindi non posso bucarlo. Mi rifermo alla raffineria di Sarroch e provo a richiamare Giò, il quale mi risponde che è fermo al pontile che mi aspetta. Guardo l'orologio dello scooter e mi accorgo che è 4 minuti avanti. Lo aspetterò di fronte alla raffineria. Dopo 10' arriva e partiamo alla volta di Pula. Qui ci fermiamo a casa di Paolo a prendere un caffè e nel mentre monto il supporto della telecamenra sul Burghy. Alle 10:00 si parte alla volta dell'isola di S. Antioco. Passiamo a Chia e la strada che fiancheggia il mare dove ci fermiamo a fare qualche foto. Si riparte per arrivare alle 11:30 a S. Antioco, dove vista l'ora ci apprestiamo a fare il giro dell'isola prima ci fermarci per pranzare. L'asfalto non è dei migliori (abbiamo percorso all'incirca 1,5 km di stradaccia bianca) e non sempre costeggia il mare, ma serve tutto per esperienza e per conoscerer i luoghi. Qualche tappa in spiazzi con vista sul mare o spiaggia e poi via di nuovo alla volta di S. Antioco, dove ci fermiamo per pranzare da Dolly (si spende poco e si mangia ottimamente...da non perdere). Alle 15:00 si riparte alla volta di Portovesme e Buggerru, ma purtroppo causa una frana la strada interrotta e non possiamo arrivarci dalla strada costiera. Decidiamo di modificare il percorso e di dirigerci verso Fluminimaggiore, dove non mancheranno di certo le curve della Iglesias-S.Angelo (cronoscalata). Tappa a S. Angelo per un caffè e poi via di nuovo verso Arbus, Villacidro, Villasor. A Villasor ci separiamo da Giò che devia verso Monastir per impegni di famiglia, noi proseguiamo verso casa, dove arriviamo alle 18:45. Piccola sosta e poi accompagno Paolo all'uscita di Assemini per Pula e rientro a casa (km 10234).
Altri trecento e rotti km all'attivo di Burghy, peccato per il forte maestrale, che in certi tratti ci faceva viaggiare inclinati su un lato per contrastarlo, ma allo stesso tempo utile per alleviare il caldo nelle ore di punta.
Il totale dei kilometri percorsi 335 con una media di 33 km/l, considerando il forte vento non è male.
Galleria fotografica Sulcis Iglesiente Isola S. Antioco -  9 luglio 2005 - km 335

Galleria fotografica Sarrabus Gerrei - 2 gugno 2005 - km 450
Sarrabus - Gerrei  -  8 ottobre 2005 - Km 235
Decidiamo con Giò di organizzare un ultima uscita prima dell'arrivo delle pioggie e del freddo. Ci manca ancora la costa sud orientale e quindi studiamo a tavolino il percorso e le tappe da effettuare. Chiamo Paolo per avvisarlo della data e del percorso, Giò fa lo stesso con Tore. Questa volta dovrebbe aggiungersi al gruppo qualche altro amico. Appuntamento per la mattina ore 9:30 a lato destro del porto guardando il mare. Purtroppo causa problemi di lavoro, due amici non si sono potuti unire al gruppo...pazienza sarà per la prossima volta. Alle 9:30 tutti puntuali, compreso un nuovo amico Mario con una mitica vespa Piaggio P125 appena revisionata e quindi in rodaggio. Si parte verso il lungomare Poetto per dirigerci verso Capo Carbonara. L'aria è un po frizzante, ma l'assenza di vento ed un tiepido sole ci fanno pregustare la bellissima giornata. Gustiamo con tranquillità tutto il lungomare e la costa con la sua strada sinuosa, fino ad arrivare a , qui dopo esserci fermati per qualche e verificare le pasticche anteriori del Burghy che fischiano maledettamente durante le pieghe a sinistra, percorriamo una in buone condizioni, per . Dopo una breve sosta ripartiamo alla volta di Villasimius, per poi dirigerci verso Muravera, dove faremo tappa per il pranzo. Arriviamo verso le 13.15 a Su Nuraxi, dove ci aspetta Lello. Qui dopo aver calmato i morsi della fame dovuti in parte all'orario in parte all'aria di mare (chissà come mai nessuno mi ha ricordato di fare almeno una foto) ripartiamo alle 15:00 alla volta di Ballao, attraversando posti bellissimi, qualche galleria scarsamente illuminata e nelle zone d'ombra si sente l'aria più fredda. Da Ballao puntiamo a S. Nicolò Gerrei percorrendo una strada con bellissime curve che porta a S. Andrea Frius passando per la cantoniera di Planu Sanguni, dove troviamo al pascolo sul lato della strada un . A S. Andrea Frius ci si ferma per un caffè prima di affrontare l'ultima parte del giro, che sarà disturbato dal vento di maestrale fino all'arrivo a casa. Percorriamo qualche km della SS131, fino allo svincolo per Assemini, dove io e Paolo ci separiamo dal resto del gruppo che prosegue verso Cagliari. Arrivo a casa alle 17:30 con alle spalle 235 km con una media di 35 Km/l.

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